lunedì, gennaio 03, 2011

Posso vedere, posso immaginare, posso percepire sprazzi di felicità. Mi arrivano alle orecchie sotto forma di eco che viaggiano nel vento, trasportati come polline, mi arrivano come note di chitarra che rimbalzano fra i condomini, accordi in minore che toccano vecchie sensibilità, alle stesse frequenze del cuore. Li trovo in vecchi film del pomeriggio, nell'abbaiare di cani, nel buio che arriva presto d'inverno, nelle foglie che cadono, nel frinire delle cicale, nelle onde del mare che continuano a tornare a riva. E nelle parole che sto scrivendo. E fa tutto un male cane. Una volta collezionavo gli sprazzi in piccoli contenitori, chiusi e sigillati. E ora con l'aria aperta sono evaporati tutti.

sabato, dicembre 25, 2010

Sono quei momenti, quelli in cui la così chiamata pura felicità mi sgorga da ogni arto. Sono quelli i momenti in cui vorrei morire di più. Il resto del tempo vorrei semplicemente sparire dal mondo dissolvendomi tra le lacrime.

sabato, dicembre 11, 2010

La mia pelle nera si sgretola, cade come blocchi di vernice da crepe nel muro, floscia pezzo dopo pezzo, puzzo come un cadavere in putrefazione in una gabbia d'oro, pezzi di cristallo che fracassano al suolo, contro finte libertà che nascondono interi iceberg, disciolti, andati, partiti.. posso fare quello che preferisco di questa me stessa che non sa più specchiarsi.. tanto ghiaccio è quello che rimane

mercoledì, novembre 17, 2010

Inaccessibile, irremovibile, la pioggia scroscia veloce lungo le strade per infilarsi nei tombini.
Mentre lasci inerte il tempo scorrere c'è uno specchio nel mezzo, tra sabbia e il vento che la trascina, e la nebbia incessante, e le lacrime.
Impermeabili lo specchio, la strada, le lacrime, inaridite dal freddo.
Eccolo.. il freddo

sabato, ottobre 23, 2010

"It's a sad disease
Creeping through my mind
Causing disabilities
Of the strangest kind"


Crepe nere annaspano in me
soffoco per respirare
più sotto dei pensieri normali
bendata
Una piena che travolge
senza fiato costretta ad arrendermi
incatenata
cedo alle profondità
tracimano oltre l'orlo della mia pelle
li vedo uscire
fumi di perversione
nera

lunedì, ottobre 18, 2010

Scende il freddo dell'inverno, fuori e dentro me, penetrato senza che me ne accorgessi. Ora mi trema ogni singolo osso, e mi tremano i denti. Perdo il contatto con la realtà. Piccoli sprazzi di infinita congelata tristezza, e non mi muovo più. Può la debolezza cadere a pezzi?

lunedì, ottobre 04, 2010

L'aspettavo ed eccola tornata, la spirale, che mi fissa invitante. Conosco i suoi obiettivi, so a memoria la sequenza delle sue prossime mosse, lei conosce le mie debolezze e io le sue crepe. Chissà se finirò per cedere anche questa volta..

martedì, agosto 31, 2010

Intrappolati in una clessidra abbastanza grande da non essere vista. Un infinito spazio al di fuori che mai vedremo, talmente impegnati a vivere insulse piccole vite. Affaccendati a guadagnare soldi, gelosie, invidie e maleducazioni. Arrabbiati e senza sentimenti.
Ma ci sono granelli di sabbia per tutti, il tempo ci seppellirà, scorrendo veloce, e ci avvicinerà tranquillo alla morte.

domenica, agosto 22, 2010

Vivevo nelle notti struggenti, afferravo ogni goccia di buio, mi infilavo musica nelle orecchie finché non sanguinavano, ne urlavo i testi chiedendo redenzione, leggevo tutte le parole dei libri come fossero le ultime, mi leccavo le lacrime ogni notte, respiravo forte l'assenza del caldo, morivo per ogni stella in cielo, dalla troppa solitudine mi trovavo incapace di inseguire le comete, dal troppo dolore mi mangiavo le carni, volendo essere l'unica per me. Nelle notti struggenti vivevo..

martedì, agosto 03, 2010

Una volta riuscivo ad ascoltare () dei Sigur Ros.. non dico con tranquillità, ma bene o male ci riuscivo.. Adesso no, non ci riesco più..