lunedì, maggio 31, 2010

"Non c'è sensazione peggiore che svegliarsi al buio. E' come se si dovesse ricominciare tutto da capo. All'inizio, quando si aprono gli occhi, si ha l'impressione di vivere l'esistenza di qualcun altro, e ci vuole parecchio tempo prima che a questa subentri la propria. E' una strana sensazione osservare la propria vita come se fosse quella di un altro. Il fatto stesso che tale individuo esista appare inspiegabile."
Nel segno della pecora - H. Murakami

domenica, maggio 16, 2010

mercoledì, maggio 12, 2010

Quando finisco con l'inventarmi delle storie per poi incazzarmi per come vanno a finire, vuol dire che sono proprio alla frutta..
Fino a questo momento è stata una mattina perfettamente uguale a tutte le altre. Cammino nel sottopasso della stazione dei treni, sguscio veloce tra la folla per raggiungere l'uscita. Incrocio il senzatetto che vedo quasi ogni giorno nei paraggi. Come sempre. Ma questa giornata sta cambiando, una sensazione nuova, strana, mi sta per invadere. Qualcosa di diverso dal solito. Non so perché, una forza nascosta mi costringe a guardarlo negli occhi, lo fisso, e mi ritrovo a rallentare il passo pur di guardarlo. In un momento vedo passare davanti a me tutta la sua vita. E il gelo scende su di me, una tristezza infinita come stalattiti di ghiaccio mi avvolge, come passare la notte di Natale sotto un ponte da solo..

martedì, maggio 11, 2010

Un cuore infilzato di spilli. L'ho sempre saputo, ma chissà perché ho continuamente insabbiato tutto con speranza. Niente lieto fine, niente luce alla fine del tunnel. Abbandonata solitudine. Io sono buio, morirò buio.

giovedì, aprile 29, 2010

Che bene si sta quando le cose ritornano a brillare, quando si sa che qualcuno ha salvato la nostra vita in un'apparentemente banale sera di aprile, quando si torna a respirare aria mite, quando si torna a pensare di poter di nuovo sussurrare a se stessi: andrà tutto bene..

martedì, aprile 27, 2010

No, no, no, vi prego, no. Questa volta voglio davvero inseguire la luce, lasciatemi stare, non fatemi sprofondare, ho bisogno di stare sveglia, di stare all'erta, non imbrattatemi con le vostre ombre. Lasciatemi la forza per smettere di odiarmi. Calma. Coraggio. Lasciatemi respirare, voglio tornare a galla. Normale. Basta.
Un urlo infinito dalle viscere degli intestini, finché mi cadono i capelli, finché perdo i denti. Senza fine sepolta nel letame, nello sterco del mondo, gli abissi senza luce giocano con me, si divertono a farmi trovare vie d'uscita per poi sbarrarle. Nessuna luce alla fine del tunnel.
Normalità. Basta con questi vermi che si nutrono della mia carcassa, del mio cervello, spegnendolo.
Solo un desiderio, questo. Ma la sto perdendo completamente.
Ormai.
Vi prego.

giovedì, aprile 22, 2010

Più ci incastriamo e meno riesco a slegarci, non riesco a tirare questo elastico più di così, più assaporo la dolce aria più mi manca il respiro, meno riesco a vivere senza, a farlo uscire dalla mente, e più sento milioni di spilli nel cuore..

domenica, aprile 18, 2010

Lacrime da incubi, negli occhi la mattina, nel cuscino, il letto che trema a ritmo con la tachicardia, sentirsi persa nello spazio e nel tempo, intrappolata all'inferno.

giovedì, aprile 15, 2010

Strano, quasi affascinante, come le persone siano diverse, come ci si accorga un po' alla volta dei lati che emergono, delle passioni, delle cose in cui ognuno eccelle, di quante siano queste cose in cui ognuno eccelle, e quante invece le cose in cui ognuno fallisce. E nascono invidie, e nasce la soddisfazione, l'orgoglio. Ammettere i propri limiti, ammettere le sconfitte, smettere di coltivare sogni inutili, ed essere contenti di quello che si riesce a fare, penso sia meglio.