"Non c'è sensazione peggiore che svegliarsi al buio. E' come se si dovesse ricominciare tutto da capo. All'inizio, quando si aprono gli occhi, si ha l'impressione di vivere l'esistenza di qualcun altro, e ci vuole parecchio tempo prima che a questa subentri la propria. E' una strana sensazione osservare la propria vita come se fosse quella di un altro. Il fatto stesso che tale individuo esista appare inspiegabile."
Nel segno della pecora - H. Murakami
lunedì, maggio 31, 2010
mercoledì, maggio 12, 2010
Fino a questo momento è stata una mattina perfettamente uguale a tutte le altre. Cammino nel sottopasso della stazione dei treni, sguscio veloce tra la folla per raggiungere l'uscita. Incrocio il senzatetto che vedo quasi ogni giorno nei paraggi. Come sempre. Ma questa giornata sta cambiando, una sensazione nuova, strana, mi sta per invadere. Qualcosa di diverso dal solito. Non so perché, una forza nascosta mi costringe a guardarlo negli occhi, lo fisso, e mi ritrovo a rallentare il passo pur di guardarlo. In un momento vedo passare davanti a me tutta la sua vita. E il gelo scende su di me, una tristezza infinita come stalattiti di ghiaccio mi avvolge, come passare la notte di Natale sotto un ponte da solo..
martedì, maggio 11, 2010
giovedì, aprile 29, 2010
martedì, aprile 27, 2010
No, no, no, vi prego, no. Questa volta voglio davvero inseguire la luce, lasciatemi stare, non fatemi sprofondare, ho bisogno di stare sveglia, di stare all'erta, non imbrattatemi con le vostre ombre. Lasciatemi la forza per smettere di odiarmi. Calma. Coraggio. Lasciatemi respirare, voglio tornare a galla. Normale. Basta.
Un urlo infinito dalle viscere degli intestini, finché mi cadono i capelli, finché perdo i denti. Senza fine sepolta nel letame, nello sterco del mondo, gli abissi senza luce giocano con me, si divertono a farmi trovare vie d'uscita per poi sbarrarle. Nessuna luce alla fine del tunnel.
Normalità. Basta con questi vermi che si nutrono della mia carcassa, del mio cervello, spegnendolo.
Solo un desiderio, questo. Ma la sto perdendo completamente.
Ormai.
Vi prego.
Un urlo infinito dalle viscere degli intestini, finché mi cadono i capelli, finché perdo i denti. Senza fine sepolta nel letame, nello sterco del mondo, gli abissi senza luce giocano con me, si divertono a farmi trovare vie d'uscita per poi sbarrarle. Nessuna luce alla fine del tunnel.
Normalità. Basta con questi vermi che si nutrono della mia carcassa, del mio cervello, spegnendolo.
Solo un desiderio, questo. Ma la sto perdendo completamente.
Ormai.
Vi prego.
giovedì, aprile 22, 2010
domenica, aprile 18, 2010
giovedì, aprile 15, 2010
Strano, quasi affascinante, come le persone siano diverse, come ci si accorga un po' alla volta dei lati che emergono, delle passioni, delle cose in cui ognuno eccelle, di quante siano queste cose in cui ognuno eccelle, e quante invece le cose in cui ognuno fallisce. E nascono invidie, e nasce la soddisfazione, l'orgoglio. Ammettere i propri limiti, ammettere le sconfitte, smettere di coltivare sogni inutili, ed essere contenti di quello che si riesce a fare, penso sia meglio.
Iscriviti a:
Post (Atom)